Quali capi basici non possono mancare nel guardaroba femminile per l’autunno-inverno, come sceglierli e a quali dettagli prestare attenzione?

Partiamo col dire che non credo che esistano degli elenchi di capi che TUTTI devono avere nell’armadio. Per ciascuno stile e ciascuna fisicità si potranno scegliere solo alcuni di quelli che solitamente vengono definiti i capi basici. Chi non ama i jeans, per esempio, semplicemente ripiegherà su un altro tipo di pantaloni, o su delle gonne… l’importante però è avere chiaro che la via più facile per avere un guardaroba che versatile e adatto ad ogni circostanza è che questo contenga un buon numero di capi basici.

Ma cosa sono i capi basici?

Sono quei capi di abbigliamento che costituiscono lo sfondo, la base appunto, di ogni guardaroba che funzioni a dovere.

Possiamo pensarli come il tessuto connettivo che permette ai capi più originali e con più carattere di non rubarsi la scena a vicenda, a quelli più normali di avere sempre qualcosa a cui abbinarsi, che permette a una gonna di paillettes di essere usata da giorno, a una maglia verde lime di non essere troppo chiassosa, che ci permette di vestirci al mattino creando accostamenti testati, a cui basta aggiungere pochi tocchi originali per imprimere loro la nostra personalità e il nostro stile.

Come capire se un capo è basic o no?

Un capo basic è per definizione semplice, poco decorato, possibilmente in un colore neutro o che si sposa facilmente con altri.

Una maglietta con scritte e disegni non è basica, un t-shirt bianca, o nera, o grigia, o a righe marinière lo è.

Una camicia con ricami o stampe optical non è basica, una camicia bianca o azzurra è basica.

Ovviamente, proprio perché sono semplici e prevedibili, i capi basici danno il meglio di sé quando sono di buona qualità, buon taglio, in un bel tessuto. Non servono brand di alta moda, ma un tessuto naturale di qualità, delle cuciture ben fatte, un taglio che cade bene, sono indispensabili.

Per tornare alla nostra t-shirt bianca, se il collo è slabbrato, il tessuto semitrasparente, le maniche tagliate male, non c’è abito di lusso con cui indossarla che potrò risollevare l’outfit, se invece è di buon cotone pesante, con doppie cuciture sul collo, con un buon taglio, renderà eleganti anche i più semplici dei jeans (che comunque, sono un altro capo basico).

Quali sono dunque i capi basici per l’autunno inverno?

T-shirt bianca

Va bene anche in altri colori (nera, grigia, blu, a righe), ma quella bianca è davvero un passepartout, che dà un tocco di modernità anche quando esce di soli pochi centimetri dal collo di una maglia o fuori dai pantaloni. Da avere anche in più versioni, a manica corta o lunga, con lo scollo rotondo o a V.

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Camicia maschile

Se la t-shirt è utile per sdrammatizzare e rendere più casual i capi più difficili, la camicia maschila, bianca o azzurra, aggiunge una nota di eleganza moderna anche ai capi più semplici. Passata l’era delle camicie aderentine, sceglietela oversize e maschile per darle un tocco di attualità all’outfit.

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Maglioni basici

Che siano a girocollo, a dolcevita, con scollo a V, oppure dei cardigan, l’importante è che siano di un ottimo filato (idealmente, in cashmere), non troppo aderenti, per poterli indossare sopra una camicia o un dolcevita, non troppo abbondanti, per poterli coprire con un cappotto. I colori possono essere vari: nero, blu, panna, beige e grigio sono i più adatti, proprio perché non inseguono i trend di stagione, sono quindi delle ottime spalle per capi o colori più di tendenza.

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Jeans

I jeans sono basici quando non hanno strappi, decorazioni, ricami, lavaggi troppo particolari. Blu scuro o scurissimo, o neri, o bianchi (sì, bianchi anche in inverno, magari una tonalità più morbida come il panna), con un taglio dritto, o bootcut o a palazzo. Meglio a vita media o alta. Andranno bene con la vostra camicia bianca, con la t-shirt a righe, con il maglione basico… e anche con capi più particolari, come la giacca di paillettes, la camicia di seta, il top per le feste.

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Pantaloni sartoriali

Neri, blu, grigi, beige o bordeaux, non troppo aderenti, non troppo corti. Il tipo di capo che potete indossare in ufficio con camicia e blazer, poi per un aperitivo con un top più sberluccicoso, o al cinema con un maglione…

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Cappotto

Il cappotto d’inverno è forse il capo che definisce maggiormente i nostri outfit, quello che ricopre il maggior volume del nostro corpo, quello sempre in vista. Prima di lanciarsi in acquisti più audaci, il mio consiglio sarebbe di avere almeno un cappotto che funzioni da basico: anche qui può essere in nero, grigio, blu, una tonalità di cammello, possibilmente con un taglio impeccabile, abbastanza ampio da ospitare anche qualche maglia un po’ voluminosa, con o senza cintura in vita, in un tessuto caldo e bello (cashmere o misto lana e cashmere).

Un cappotto di qualità può costare molto, ma si può cercare nei saldi, o di seconda mano e certamente, se tenuto con cura, può durare molti anni, dunque meglio investire nella migliore qualità che ci si può permettere.

Fonte Pinterest.

A questi capi aggiungerei degli stivali al ginocchio, lisci, a tacco largo e con il gambale un po’ morbido, in nero o marrone, dei mocassini di gusto maschile, delle sneakers bianche ed è tutto.

Su questa base si possono aggiungere pochi accessori, una borsa o dei guanti colorati, qualche capo più particolare e praticamente si ha pronta una piccola capsule invernale, capace di affrontare la maggior parte delle circostanze quotidiane.